27.01.2013 - Il Sole-24 Ore
Abi: il caso di Siena è un episodio le banche italiane sono solide

REGOLE. Sabatini: "Il nostro sistema è un modello per la vigilanza europea"

Leggi l'articolo in pdf

Leggi l'articolo sul sito 


Nino Amadore

MESSINA. Dal nostro inviato

Frastornati sì ma decisi a svoltare pagina. Nel più breve tempo possibile. Nella prima uscita pubblica dopo le dimissioni del presidente Giuseppe Mussari e la vicenda che ha investito Banca Mps, i vertici dell'Abi indicano la strada da seguire.
Sulla base di alcune certezze che a loro appaiono chiare: il sistema bancario del nostro paese è solido e ciò grazie alla Banca d'Italia che ha garantito i controlli e ha evitato che il nostro sistema fosse contaminato.

A Messina, per un'altra tappa del Road show sul rapporto con le imprese, è il direttore generale dell'associazione Giovanni Sabatini a indicare la strada dell'associazione rivendicando anche la linea della trasparenza.

Accettando, per esempio, la sfida che viene dal mondo delle imprese con la proposta fatta nel corso del lungo dibattito da Mimmo Costanzo presidente e ad della Cogip di Catania il quale propone un patto fondato su tre punti di cui uno è appunto quello della trasparenza. È un nodo da sciogliere e Sabatini lo coglie accettando l'invito di Mimmo Costanzo di Tecnis.
Altra questione è quella dei vertici dell'associazione. Dopo un rappresentante dei grandi tocca a uno dei piccoli. Tra i nomi che circolano, come è noto, quello del presidente di Federcasse Alessandro Azzi; l'attuale vicepresidente vicario della stessa associazione Camillo Vanesio e il presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna Antonio Patuelli che è anche il favorito.

Per il resto il direttore dell'Abi prova a fare chiarezza su alcuni punti di stretta attualità. Primo: il ruolo dell'associazione e il suo futuro. Sabatini rivendica con orgoglio il ruolo del sistema bancario italiano e invita alla prudenza: «L'associazione – dice Sabatini – continua a lavorare insieme alle altre associazioni di impresa e si impegna affinché il nostro modello di banca commerciale possa continuare a operare in un quadro di normalità». Secondo punto: i presunti misteri, a proposito di Banca Mps, come il documento conservato nella cassaforte misteriosa.

Sabatini dice: «Giudicare un sistema finanziario che ha garantito la tenuta del sistema in questa grande crisi finanziaria sulla base di un episodio che è ancora tutto da capire è un errore da non fare». Terzo punto: il tema dei controlli «Il nostro sistema di vigilanza è un modello per la vigilanza europea e mondiale. Banca d'Italia ha sempre vigilato con rigore, efficienza e puntualità sul sistema finanziario italiano.

E devo dire la tenuta del sistema finanziario in Italia è frutto di questo rigore e di questa vigilanza efficiente ed efficace».

Per quanto riguarda la stabilità delle banche, Sabatini dice: «Sia a livello nazionale che internazionale è stata sempre evidenziata la solidità dei nostri istituti che è superiore a quella di tutte le altre banche europee: singoli episodi non sono affatto rappresentativi della solidità di un sistema che ha retto alla crisi e anzi ha aiutato l'economia del paese».