10.10.15 - Sole24Ore
Tecnis e la scommessa vinta in Tunisia

 

L'esordio in Tunisia, nel 2010, non fu dei più facili poiché l'arrivo nel paese di Tecnis, attiva nel settore delle infrastrutture, avvenne alla vigilia della "rivoluzione dei gelsomini" che avrebbe portato alla caduta del regime di Ben Alì.

 

Le sommosse di piazza bloccarono allora anche i lavori, aggiudicati all'azienda siciliana, per lagalleria ferroviaria al centro di Tunisi. Fu un battesimo di fuoco che però non scoraggiò i fondatori, Mimmo Costanzo e Concetto Bosco. Tecnis scelse infatti di restare, nonostante i disordini, e concluse l'opera. La prima di una serie che, in cinque anni, ha visto la società portare a casa oltre 130 milioni di commesse. Le ultime, appena messe in cascina, riguardano la costruzione del nuovo svincolo dell'autostrada urbana a Tunisi (da consegnare all'inizio del 2018) e l'allargamento a due corsie di una strada statale per due anni di contratto. Due giorni fa, il primo ministro tunisino, Habib Essid, ha visitato i cantieri di Tecnis e ha incontrato i suoivertici. La decisione di non lasciare il paese, insomma, ha pagato. E non era affatto scontata. (Ce. Do.).