22.11.2012 - La Sicilia
Sac: "Riapertura il 5 dicembre". Ma resta aperta l'ipotesi-anticipo

Il bilancio dell'"Operazione Sigonella"

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I lavori procedono speditamente, come anticipato da La Sicilia lunedì 19: lo stato di avanzamento si attesta sul 15% rispetto al cronoprogramma con un "vantaggio" netto di tre giorni nel cantiere in cui lavorano - 24 ore su 24, 7 giorni su 7 - i 130 operai e i 20 tecnici dell'Ati aggiudicataria composta da Consorzio Valori, Cogip Spa e Ing. Pavesi & C. Questo il messaggio venuto fuori ieri dalla conferenza stampa dei vertici di Sac sullo stato dell'arte a metà del mese di chiusura.

Eppure, coperta dai legittimi scongiuri e dall'ovvia riservatezza, c'è anche un'ipotesi più ottimistica: al netto di intoppi tecnici (ce n'è stato uno alla testata "08" di pista, dove s'è dovuto aggiungere un sistema di drenaggio per raccogliere delle infiltrazioni d'acqua) e maltempo, l'Ati avrebbe stimato la consegna "chiavi in mano" anche con 4-5 giorni di anticipo. E a quel punto bisognerà valutare se e quanto anticipare l'operatività di Fontanarossa.

L'ad di Sac, Nico Torrisi, non si sbilancia: «L'obiettivo minimo è stato raggiunto: rispetteremo i tempi. Tutto ciò che si potrà fare in più sarà tanto di guadagnato».

Intanto Sac, impegnata assieme a Enac e Aeronautica militare, snocciola i dati positivi anche sui servizi per i 104.529 passeggeri in transito dal 5 al 18 novembre).

Francesco D'Amico, responsabile Terminal: «Attese normalizzate per il recupero bagagli, incrementati bus-navetta e personale con 30 stagionali». E Torrisi - calcolando le potenziali spese per i passeggeri in caso di utilizzo dello scalo di Palermo, «con due autobus da prendere e quattro ore di viaggio», stima in 2,5 milioni il «risparmio per la collettività in questi primi 15 giorni, un costo sociale di cui si è fatto interamente carico Sac».