05.12.14 - LA SICILIA
Raddoppio della Strada Statale 640
Nel giorno di Santa Barbara i lavoratori del cantiere della Caltanissetta-Agrigento rendono omaggio alla protettrice dei minatori

Si festeggia pure il record della galleria Un traguardo prima di tutto dell'Anas, che ha creduto in questo sistema di scavo, per la Cmc di Ravenna e tutte le altre imprese È previsto un "viaggio" fotografico Nelle prossime settimane sarà realizzata una mostra fotografica, in bianco e nero, con le immagini del cantiere nel sottosuolo La "grande talpa" è a metà percorso del primo tunnel.
Nel giorno di Santa Barbara i lavoratori impegnati nel cantiere della strada statale 640 fanno il punto sui lavori di raddoppio della statale e rendono omaggio alla protettrice dei minatori. In un giorno così impostante per tutto il cantiere, le imprese condividono con il territorio un lavoro fin qui svolto con dedizione e serietà in tutto il tratto del secondo lotto della "Agrigento-Caltanissetta" realizzato da "Empedocle2", il consorzio di imprese costituito dalla Cmc di Ravenna, dalla Tecnis e da Ccc.
E si festeggia anche un record importante per la Sicilia che guarda al futuro: il lavoro fin qui svolto dalla Tbm, la mega talpa che sta scavando la "Galleria Caltanissetta". Un traguardo dell'Anas, prima di tutto, che ha creduto fortemente in questo sistema di scavo, per la Cmc di Ravenna non nuova nell'utilizzo di Tbm nel mondo e per tutte le imprese impegnate nel cantiere attorno al Contraente generale.
Un record fissato con la realizzazione, lo scorso mese di settembre, del primo chilometro realizzato in soli tre mesi: riconoscimento di "record nazionale di scavo meccanizzato" che arriva anche dalle colonne del "Corriere Economia".
Adesso la Tbm dal diametro di 15 metri e lunga 115 metri è quasi a metà percorso. Scaverà, per questo primo tunnel, quattro chilometri. La macchina si chiama "Barbara", proprio in onore della Santa molto venerata in cantiere. L'avanzamento della Tbm avviene mediante martinetti idraulici a spinta sincronizzata comandata dall'operatore direttamente dalla cabina sita nel primo Gantry costituente il backup. A raccontare i "giorni della talpa", nelle prossime settimane, un "viaggio" fotografico che attraverserà le piazze della Sicilia: in mostra immagini del cantiere dove irrompono volti e materia. Una forza unica che plasma la grande opera che si sta realizzando. Forza, energia, tensione, decisione, gioia e trionfo, raccontano le foto di un percorso in bianco e nero, i colori del sottosuolo che tuttavia sprigionano energie vive e attive. Il nero è della terra, della materia.
E la luce sta lì fuori, al centro di un lavoro quotidiano da record positivo di una Sicilia che cresce.
Attorno a tutto il cantiere centinaia di lavoratori, molti impegnati anche nella realizzazione della "Galleria Papazzo" e in tutte le opere previste nell'intero asse: sei svincoli (di cui 2 di nuova realizzazione e 4 esistenti), le gallerie artificiali e quelle naturali (di cui tre scavate con metodo tradizionale, una scavata con metodo meccanizzato), tredici viadotti nonché di altre opere minori come cavalcavia, tombini, sottovia, viabilità complementari e opere compensative. Un lavoro collettivo e di squadra, che coinvolge anche istituzioni del territorio e cittadini. "Vogliamo sottolineare l'importanza del lavoro che stiamo realizzando dice il project manager, ing. Pierfrancesco Paglini e l'impegno che tutti stiamo mettendo per consegnare al Committente e alla gente una nuova strada. Ma soprattutto lanciare il messaggio che tanti giovani professionisti, uomini e donne, hanno creato una sintonia unica che ci fa affermare che è questa la Sicilia che ci piace raccontare, fatta di bravi professionisti al servizio del territorio". Quando la nuova strada statale 640 sarà conclusa, entro la fine del 2016, questa zona della Sicilia avrà una ricaduta straordinaria in termini di sviluppo, come rappresentato nei giorni scorsi anche dal "Sole 24 Ore".
I tempi si accorceranno per raggiungere le città nissene e agrigentine. Un territorio con grandi potenzialità turistiche e culturali. Tant'è che questi chilometri che vanno da Agrigento a Caltanissetta sono stati ribattezzati i chilometri della cultura: si parla già della "strada degli scrittori" come eccellenza all'Expo di Milano.
Un progetto che collega le città di grandi autori del Novecento nati e cresciuti in queste zone. Da Luigi Pirandello ad Andrea Camilleri, da Leonardo Sciascia a Rosso di San Secondo. E su questa scia nasce il "vino della solidarietà": il "seicentoquaranta" prodotto dalle uve del territorio i cui frutti daranno sostegno a iniziative sociali e benefiche. Un vino la cui caratteristica è già nell'etichetta che porterà il progetto della nuova Ss 640 a tavola, percorrendo la "strada dritta" che da Agrigento conduce a Caltanissetta.